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26/09/10

LE NOSTRE PAGELLE: San Gaetano da Thiene (TO)

Nella Parrocchia San Gaetano da Thiene a Regio Parco si notano vitalità e buona partecipazione liturgica, animata con discrezione dal direttore dell'assemblea. E' tutto il popolo che deve cantare e così pregare! Il cantore fa bene a lasciare il posto all'assemblea quando questa canta: ciò significa che il compito dell'animatore è pienamente riuscito! Per non disturbare la celebrazione con annunci, simili a quelli che si sentono nelle stazioni ferroviarie o negli aeroporti, è molto più apprezzabile l'esposizione di una tabella non troppo ingombrante con i numeri dei canti fondamentali: disturba meno l'azione liturgica. Si percepisce un'atmosfera nella quale si fondono passione e intelligenza da esprimere nelle celebrazioni, che coinvolgono senza difficoltà chi si trova a passare occasionalmente in questa comunità.
Voto: 7

19/09/10

San Giorgio: il nuovo inno




INNO A SAN GIORGIO MARTIRE

di Dario Coppola e Stefano Marino (2010)

adattamento di passi tratti da: 
Lettera agli Efesini (6, 12-17) di Paolo; 
Passio Georgii
Legenda Aurea di Jacopo da Varagine.


Rit. Mandato a noi da Dio
per annunciare il Cristo
Giorgio ha vinto il drago
dell'infedeltà.

1. Danno i natali
nella Cappadocia
Policronia, di Cristo,
Geronzio il persiano
a Giorgio il cavaliere.

2. La verità ai suoi fianchi,
corazza è la giustizia,
in quella armatura
lo zelo calza Giorgio,
araldo della pace.

3. Lo scudo della fede
spegnerà il fuoco
dei dardi del maligno
che colpiranno Giorgio
che annuncia l'Evangelo.

4. Imitiamo Cristo
imitando Giorgio
e indosseremo l'elmo
della salvezza
che Dio a tutti dona.


5. La spada dello Spirito
che Giorgio ha brandito
di Dio è la Parola
che rinnova l'uomo
e che ci unisce in Cristo.

6. Nella palude il drago
minaccia la città
e tutti per calmarlo
lo cibano di armenti
che presto lui divora.

7. Del re Silene è figlia
ma è scelta in sacrificio
al posto delle greggi
arriva al supplizio
ma Giorgio doma il drago.

8. Il soldato Giorgio
si dirige a Selem
arriva con Silene
e in cambio della fede,
ecco, trafigge il drago.

9. Il cavaliere Giorgio
incontra anche un mago,
chiamato Atanasio,
che porta a conversione
e al martirio in Cristo.

10. Converte Anatolio,
che è un condottiero,
resuscita da morte
lui con i suoi soldati
portandoli al Cristo.

11. Converte Alessandra,
che è imperatrice,
che crede ora in Cristo
e che morirà
soltanto per la fede.

12. In un tempio greco
con un grande soffio
abbatte ogni statua
scolpita con la pietra
che celebra i pagani.

13. Di Lidia è principessa
una giovin donna
di Giorgio innamorata
ma non potendo averlo
per fede lo denuncia.

14. Giorgio dona ai poveri
tutti i suoi averi;
dell'imperatore
strappa anche l'editto:
in cella è imprigionato.

15. Costretto all'abiura
subisce ogni tortura;
incarcerato prega
ed ecco una visione:
lui vede il Signore.

16. E questo è l'oracolo
del Cristo Salvatore:
sette anni di dolore,
tre volte, poi, la morte.
tre volte lui risorge.


17. A sangue flagellato,
bruciato con il sale,
la coppa di veleno
Giorgio rende innocua
col segno della croce.

18. Giorgio è gettato
fra i denti di una ruota;
arpioni e uncini
lui spezza col suo corpo
per la sua grande fede.


19. Giorgio è messo a morte
ma prima di morire
ottiene di vedere
che l'imperatore
muoia con i suoi.

20. Giorgio la sua testa
offre per il Cristo
ma promette a noi
che lo veneriamo
la sua protezione.


21. Su un cavallo bianco
quella lunga chioma
del soldato Giorgio
ondeggia sulla terra

per portarci in cielo.

22. A questa antica storia
diamo noi un senso
se con la fede in Cristo
di vincere speriamo
il male con l'amore.

23. Giorgio è il fiorente,
è il verdeggiante
il megalo-martire
amato in ogni terra
prega Dio per tutti.

24. Perché Dio sostenga
la nostra debolezza
risplenda su di noi
quella sua potenza
nel mistero di Pasqua.

25. Sia gloria al Padre
e sia gloria al Figlio
e al Santo Spirito
sia sempre gloria
nei secoli dei secoli.

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in nero grassetto: strofe adatte alla liturgia cattolica.



in verde grassetto: strofa adatta alla liturgia cattolica e alle celebrazioni ecumeniche e interreligiose.

in rosso: strofe adatte alla memoria negli incontri al di fuori della liturgia.
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LE NOSTRE PAGELLE




La Parrocchia di San Giorgio martire, a Torino, può contare su un gruppo di persone di ottima volontà che assicurano il servizio caritativo, la pulizia e l'addobbo della chiesa, l'animazione paraliturgica e quella liturgica sempre (anche d'estate): non v'è una celebrazione scoperta. Nell'Eucaristia è lodevole l'impegno di ogni membro della comunità in tutte le fasce d'età; la preghiera dei fedeli è proclamata dai laici celebranti e mai dal presidente celebrante, com'è giusto che sia; si canta sempre il salmo, che ha una natura musicale e deve essere cantato quando l'esecuzione è possibile; si canta sempre l'Amen della grande dossologia. 



Si respira una buona atmosfera liturgica, come se ci si trovasse d'incanto in un bel paese fuori dal mondo con tanto di campanelli e campane suonate da un campanile che però non c'è: la liturgia, come azione del popolo, deve essere proprio popolare! Si sente, finalmente, che ogni gesto e  parola del soggetto celebrante, che è l'assemblea, è bene armonizzato nell'animazione comunitaria.

Voto: 6/7

ARCHIVIO INIZIATIVE e PARTECIPAZIONI

Dario Coppola


Dario Coppola (Torino, 24 agosto 1965) è un animatore liturgico, docente, musicista e autore di testi italiano.


Indice

  • 1 Biografia
  • 2 Composizione di canti
  • 3 Composizione di testi per canti
  • 4 Collaborazioni musicali
  • 5 Libri
  • 3 Voci correlate
  • 4 Riconoscimenti

Biografia

Nato a Torino il 24 agosto 1965, nel quartiere 1 denominato Crocetta e battezzato nella chiesa di San Secondo, ha trascorso l'infanzia nel quartiere di Borgo San Paolo trasferendosi poi nella zona Lingotto-Mercati Generali corrispondente ora al Borgo Filadelfia di Torino, dove è entrato fin da bambino nella vita della Parrocchia Madonna delle Rose. Qui ha partecipato, in particolare, alle attività musicali, dal 1976, entrando nel coro dei bambini come corista e solista.

Dal 1980 al 1982 ha fatto parte del Complesso vocale polifonico Musica Laus diretto dal domenicano Padre Luigi Mulatero, del quale è divenuto discepolo e poi sostituto cantore e organista fino al 1984; in questa circostanza, nel 1980, ha fatto anche parte, come corista, del cast dell'opera teatrale di Pier Paolo Pasolini Calderon, in scena al Carignano di Torino per la regia di Giorgio Pressburger.

Dal 1984 al 2007 ha svolto il servizio di organista-cantore titolare e direttore delle assemblee liturgiche a: Madonna delle Rose di Torino; a Firenze, dove ha vissuto un anno a San Marco emettendo la professione temporanea per cinque anni e studiando alla scuola dei Padri Domenicani, in particolare alla scuola del Padre Tito Centi e del francescano Padre Lino Randellini; ha studiato dizione con Franco Scandurra e Fernando Bibollet; nella città di Chieri (TO) ha vissuto a San Domenico studiando Filosofia e Teologia, e ha inoltre lavorato, dal 1987 al 1991, nel Duomo (Santa Maria della Scala), con la Commissione Liturgica e con i Gruppi Famiglia, accanto a Mons. Gianni Carrù.

Nel 1988, si è occupato della pastorale giovanile e liturgica nella Parrocchia San Cristoforo di Vercelli, allora retta dai Padri Domenicani. Ha frequentato, proprio in quegli anni, la FIST di Torino, studiando Liturgia col domenicano Padre Valerio Ferrua, col quale ha approfondito lo studio dell'opera di Odo Casel, e l'Istituto di Musica e Liturgia della Diocesi di Torino, alla scuola di Padre Eugenio Costa jr. e Don Domenico Mosso, partecipando anche agli stages estivi in Trentino Alto Adige con il camilliano Padre Giovanni Maria Rossi e con Don Marco De Florian.

Dal 1991 ha ripreso la sua attività di direzione musicale, per volontà dell'allora Priore della Comunità dei Frati Domenicani di Madonna delle Rose a Torino, Padre Mannes Calcaterra, continuando così la collaborazione col Parroco Padre Giovanni Allocco fino al 2006.

Nel contempo, dal 1992-93, è stato obiettore di coscienza per la Caritas diocesana e ha svolto il servizio civile nel quartiere Falchera di Torino occupandosi, con la direzione di Don Sergio Baravalle e di Fr. Jean Marcel Tefnin, di progetti per la promozione umana dei minori a rischio, lavorando con le agenzie del territorio, in particolare con la Circoscrizione 5, i Servizi Sociali, la Biblioteca Civica Falchera e la Parrocchia Gesù Salvatore. Dal 1993 al 1996 ha collaborato col giornale di quartiere "Gente di Falchera".

Nel 1995 ha pubblicato il libro "Per una nuova scelta" per l'editore Maremmi di Firenze.
Nel 1996 ha scritto, sulla vita culturale cittadina, per la testata "Corriere di Torino e dintorni" dell'editore Giovanni Cordero, diretta da Ennio Pedrini, realizzando interviste e curando la rubrica Religione e Società.

Dal 1997 al 2007 ha diretto la corale della Parrocchia Madonna delle Rose di Torino.

Dal 2007 al 2009 ha collaborato per l'animazione liturgica, a Torino, nella chiesa del Monte dei Cappuccini e nella Cappella del CTO e, a Venezia, nella Basilica SS. Giovanni e Paolo, dove ha effettuato anche attività concertistiche. Svolge tuttora a Torino le mansioni di direttore dell'assemblea e organista-cantore nella chiesa di Santa Teresa d'Avila (dal 2011), nella parrocchia di San Giorgio Martire (dal 2008) e, periodicamente, nella parrocchia dei Frati Domenicani di Santa Maria di Castello a Genova (dal 2009).

E' organista della parrocchia della Crocetta, Beata Vergine delle Grazie (dal 2010), retta dal vescovo ausiliare di Torino Mons. Guido Fiandino. Collabora dal 2011, occasionalmente, come organista e animatore liturgico a Torino anche con la chiesa dell'Ospedale Molinette, la parrocchia Gesù Adolescente e quella della Natività di Maria Vergine di Pozzo Strada. Ha composto vari testi e canti per le assemblee liturgiche, fra i quali ricordiamo Inno alla Madonna delle Rose (2002) e Inno a San Giorgio martire (2010) scritto in collaborazione con l'organista Stefano Marino.

Nel 2012 partecipa al programma televisivo di Rai 5 "Road italy" con Claudio De Tommasi.

Nel 2013, come figurante speciale, interpreta il ruolo di un sacerdote per la fiction di Rai 1 "Qualunque cosa succeda" diretta da Alberto Negrin, con Pierfrancesco Favino, sull'omicidio dell'avvocato Ambrosoli. Nello stesso anno collabora con International Observatory for Victims of Violence per l'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Torino e partecipa al progetto #Sosbullismo con For Music TV, struttura della storica televisione piemontese Quartarete TV diretta da Darwin Pastorin.

Composizione di canti

  • Oh Signore (1978)
  • In Comunità (1991)
  • Gloria (1995)
  • Dona ai nostri cuori (1996)
  • Ricomincio da Dio (1997)
  • Dio mio (1998)
  • Alleluia 2000 (1999)
  • Alleluia 1977 "dei cinque sensi" (2001)
  • Inno alla Madonna delle Rose (2002) in collaborazione col CPP, con omaggio, in tre strofe, alla memoria di un'omelia, adattata in versi, del priore M. M. Calcaterra (1924- 2001)
  • Servo del Signore (2006)
  • Vivi (2007) in collaborazione con G. Guccione
  • Gli altri (2007)
  • Inno del Quintiliano (2010)
  • Inno a san Giorgio (2010) in collaborazione con S. Marino
  • Noi attingeremo (2011)
  • Beati (2013)
  • Symbolum '13 (2013) con G. Galloni
  • Innamoratevi di Lui (2014) inno per s. Teresa

Composizione di testi per canti

1998 sedici strofe aggiuntive, su commissione, per "Luce del mondo" (M. Rossi)

2000 traduzione libera e adattamento del ritornello di "El Senyor és la meva força" (Taizé)

2001 adattamento del testo e della musica per un "Santo" brasiliano (Salvador de Bahia)

2002 traduzione libera e adattamento di "Alleluia Gospel Acclamation" della GMG di Toronto (G. Magirescu)

2002 traduzione libera e adattamento del "Kyrie" della GMG Toronto (T. Shannon)

2003 traduzione libera di "Jesus Christ, you are my life" della GMG Roma (M. Frisina)

2003 traduzione libera e adattamento delle strofe del Salmo 122 per "Quale gioia" (J. Bagniewski )

2004 adattamento del testo per un "Santo" (peruviano)

2006 sei strofe aggiuntive, su commissione, per "Volto dell'uomo" (D. Machetta)

Collaborazioni musicali

1987: autore dell'armonizzazione dell'"Inno al Beato Angelico" (F. Sbaffoni), in collaborazione con B. Uvini, per il Convento S. Marco di Firenze.

2005: autore della musica e dell'armonizzazione di "Il cane del Signore" (testo di R. Grazzi - C. Tarantino) per la Fraternita S. Maria delle Rose del Terz'Ordine Domenicano di Torino.

Libri

"Per una nuova scelta", Maremmi editore (1995)

Voci correlate (su Wikipedia)

  • Corriere di Torino
  • Giorgio Balmas

Riconoscimenti

  • La Banda G. B. Pergolesi di Quartucciu ha chiesto di eseguire alla festa patronale l'"Inno a San Giorgio", nel 2013, con l'elaborazione per coro e banda di Alberto Cintoli.

"Sono stato onorato di ricevere recentemente dal grande Domenico Machetta alcune pubblicazioni e CD, con tanto di dedica. Grazie a lui per i testi e le sue musiche inconfondibili che ci ha donato in tanti anni. Con molta stima e riconoscenza!"

Dario Coppola

La Stampa dedica un articolo alla Festa della Filosofia

SE IL FILOSOFO E' RINO GAETANO

Benvenuti alla festa della filosofia dove la speculazione non teme l'urto del concreto e del pragmatico, si lascia inquietare, riflette su cose che appartengono al mondo e alla vita. Benvenuti nel luogo dove, per una volta almeno, accanto a Kant e Hegel e Nietzsche, vengono allineati, come esempio di pensatori, i Beatles e i Pink Floyd, Harry Potter e lo Stanley Kubrick di Arancia Meccanica. E persino quel folletto un po' strampalato di Rino Gaetano. L'appuntamento è per oggi alle 14.30 al Liceo Giusti di piazza Vittorio 13 che, per la disponibilità del preside Davide Onida, si trasforma in "multisala della conoscenza" prestando dieci aule a dieci dibattiti organizzati in occasione della Festa della Filosofia 2008. A guidare l'evento, un comitato che fa capo al prof. Fulvio Salza, docente di Estetica all'Università di Torino, composto da ricercatori, studiosi e docenti inpegnati nel favorire un dialogo tra le discipline filosofiche e altri campi del sapere: arte, religione, psicologia, pensiero orientale, ma anche cinema, rock, pop culture e pop music.

ALLA FESTA DELLA FILOSOFIA CON KANT C'E' RINO GAETANO

Perché, come sostiene Salza, "la filosofia non è quella materia algida e astratta che molti pensano" e la contaminazione con altri linguaggi non ne sminuisce né il senso né la forza. Lui, per esempio, ha scelto di parlare, oggi, da filosofo, del "buon uso dei fantasmi" analizzando quattro famosi racconti: atmosfere gotiche che si stemperano nell'approfondimento portando il lettore-ascoltatore a considerare gli "spiriti" non tanto come paradigmatiche entità persecutorie, ma come elementi positivi, esempi d'un nesso di relazione e di comunità tra vivi e morti.Chi si ricorda della musica satanica che, nell'allarme di alcuni, era portatrice di subliminali messaggi luciferini?Dario Coppola, docente di storia delle religioni nei licei, va controcorrente e parla alla Festa - con l'appoggio d'una band che suonerà dal vivo - di "rock e spiritualità" proponendo una rilettura del legame Uomo-Dio nei testi di alcuni artisti pop e rock dagli Anni Sessanta a oggi. Ecco, allora, i Pink Floyd che inseriscono nelle strofe d'un loro pezzo la rielaborazione del celeberrimo Salmo XXII: "Il Signore è il mio pastore, nulla mi mancherà... con lucenti coltelli mi solleva l'anima". "E a loro - spiega Coppola - fanno eco i Beatles con testi che sono una foresta di simboli: 'Let it be', per esempio - oltre alla notissima 'My sweet Lord' -, in cui si riprende lo stesso salmo biblico aggiungendo un riferimento a Madre Maria che 'viene da me con parole di saggezza e nell'ora dell'oscurità mi sta davanti'".Religiosità, un filo rosso che unisce anche molte canzoni italiane: da De André, a Battiato sino a Rino Gaetano che scandisce "se c'è Dio ci sono anch'io"."Ci sono più cose tra terra e cielo che nella tua filosofia" dice Amleto all'amico Orazio. E' una frase che vuol indicare quanto sia arduo il tentativo d'imprigionare la realtà in una gabbia di concetti, ma che, spesso, diventa lasciapassare per un fiume di confuso misticismo. Anche su quest'aspetto della spiritualità si muove l'indagine del professore di filosofia Luca Debarbieri che, con Clara Speranza e Stefania Todde, terrà, al Giusti, una conferenza-dibattito dedicata a "Visioni d'Oriente": "Oggi la gente ha bisogno d'una via di fuga e la cerca spesso nella contemplazione di quell''Altro' che interpella e sfida il pensiero occidentale". E la banalizzazione, il rifugio in quella sorta di supermarket del mistico dove si affollano maldigerite pratiche religioso-ascetico-contemplative giunte da lontano? "L'erba altrui è sempre più verde. Un esempio è rappresentato dal Libro dei Ching: contiene profondi testi taoisti filtrati attraverso un'interpretazione buddista. Oggi, dai più, viene consultato alla stregua d'un oroscopo".
Renato Rizzo
Questo articolo è tratto da
LA STAMPA del 25/05/2008 (Cronaca di TORINO)

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http://www.rilettura.blogspot.com/
http://azionedelpopolo.blogspot.com/2008_05_01_archive.html